mercoledì 26 gennaio 2011

Egnazia da dimenticare…

Il video che vi mostro oggi è girato su quella che una volta si chiamava la città di Egnatia, questa città risale al III a.c.circa ed era molto conosciuta per il porto che legava la penisola con il mediorente, permettendo così un ricco mercato fatto di scambi di merce oltre che scambi culturali. Raccontare tutta la storia della città mi costerebbe una giornata e questo post lo apro per un’altro scopo, posso solo aggiungere che Egnatia oggi chiamata Egnazia fù colpita da diversi attacchi di Saraceni, Arabi e altri popoli, si parla anche di un maremoto e adesso dopo secoli abbiamo la città sepolta e il porto che si trova praticamente sotto il livello del mare; 
Passano gli anni e dopo tanti scavi emergono statue, monete, e tante testimonianze di una civiltà ormai molto lontana, su di questa girano anche tante leggende, ma veniamo ai giorni nostri e vediamo che i scavi sono fermi da tempo, una università scopre dei capitelli ma lo stato blocca il prosieguo dello scavo in quel sito perché lì vi sorgerà un lido. Proseguendo con la storia aggiungo che è stato stimato che il 70% della città risulterebbe essere ancora sotto terra, ma invece di continuare gli scavi i politici locali permettono a privati di fare un grande campo da golf, altri lidi e bar asportabili con tanto di cessi e docce in bella vista, poco importa se sotto c’è un grande e immenso tesoro. Ultimamente quella strada provinciale e sotto l’occhio di politici che vogliono chiuderla per rendere più agibili i lavori di albergatori e ristoratori vari, così il cittadino dovrà fare un lungo giro per proseguire quella strada che confina poi con la provincia di Bari. Viviamo in una società dove il potere è in mano a chi ha tanti soldini, quelli che non scendono nemmeno in politica ma con i loro investimenti riescono ad impadronirsi di tratti di costa, di piazze dove fare parcheggi o allestire gazebo vari, ogni tratto di costa viene privatizzata e per andare al mare devi sempre pagare, anche se non ti serve ilservizio di nessuno di questi. La vergogna che si prova ad essere fasanesi è tanta ma quello che ci turba di più è  la rabbia di osservare il tutto e non poter far niente, perché dopo varie denunce il processo di privatizazzione procede a macchia d’olio.

sabato 22 gennaio 2011

Il mare proibito.

Vi mostro un video girato al Capitolo, una frazione balneare del comune di Monopoli. Se notate il mare è completamente chiuso al pubblico, vi sono tantissime ville con tanto di cancelli e recinzioni che chiudono il passaggio alla spiaggia, queste ville sono state costruite anni fa ma adesso le cose non sono diverse.
Ricordo che io sono di Fasano che confina con il territorio di Monopoli e anche qui vediamo chiudere tanti accessi al mare, cancelli e recinzioni che delimitano dei lidi privati, sempre nel fasanese e precisamente a Savelletri ci sono i scavi dell'antica Egnazia, una città che è sotterrata e risale al III a.c. ma questo poco conta, i scavi non sono portati a termine da anni, anzi su vi hanno fatto un mega campo da golf e anche in questo tratto di mare l'accesso diventa ormai proibito al pubblico, lascio a voi i vostri commenti se vi va di farli, un abbraccio, Camillo.

mercoledì 6 ottobre 2010

Tutti i segreti per vincere le elezioni a Fasano.


Tra un po’ si tornerà a votare e la campagna elettorale per molti è già iniziata e quindi ecco i piccoli o grandi trucchi:
-Quando sei un assessore ancora in carica fai in modo di far capire alla gente che stai alzando la voce contro il riordino ospedaliero e fregatene se poi sarai rieletto o no, e poi a te politico pieno di soldi interessa davvero la sanità pubblica?
-Fai in modo che si crei un grande casino magari facendo credere che molti stanno per perdere il lavoro o che altri stanno per perdere la loro licenza di vendita, fai pubblicare la notizia a quei giornalisti da te pagati e dopo una settimana fai pubblicare una notizia dove si noti il tuo impegno che stai mettendo in opera (a tromba) e fai capire che solo grazie a te tutto si potrà risolvere.
-Interessati del calcio e se vietano le trasferte ai tifosi incavolati come una bestia, il popolo te ne sarà davvero riconoscente.
-Fai progetti a lungo termine, ad esempio se la tua carica di assessore scade tra un anno parla di nuove strutture pubbliche, parla di tantissimi posti di lavoro per giovani che abbiano qualsiasi tipo di istruzione e fai capire che questo ovviamente sarà possibile tra due anni…sempre se sarai rieletto.
-Quando sei in politica cerca sempre di sporcare le mani di chi sta all’opposizione per poi rinfacciarlo se sarà opportuno per difenderti.
-Prendi sempre il popolo per la gola e fai brevi discorsi ma con lunghe mangiate e il popolo con la pancia piena ti ricorderà.
-Devi avere agganci di tutti i generi e quindi ti tocca farti amico di un boss come di un magistrato.
-I voti del popolino sono nelle fabbriche di quelli che sono costretti a lavorare 18 ore al giorno per samare i figli, fatti amico dei padroni di queste fabbriche e quei voti saranno i tuoi.
-Se davvero c’è gente che ti sembra indisposta a votarti ne con promesse e ne con mangiate investi in questo caso del denaro, paga 50€ al voto e non avere scrupoli perché prima di te lo hanno fatto tanti per decenni.
-Fai sempre il sorridente e dimostrati sempre ottimista anche se la città sta andando a puttane, il popolo ha bisogno di un punto di riferimento e vuole al comando di una città gente dal viso sorridente e rassicurante.

Questi e altri trucchi che non sto a postare ti serviranno per essere eletto.

sabato 4 settembre 2010

Basta una cento…

La storia che vi racconto capita in una città distesa in pianura tra collina e mare, ogni riferimento è puramente casuale: Un mio caro amico ha avuto dei problemi di salute dopo un incidente stradale, dopo giorni di sofferenza riesce ad alzarsi dal letto ma poi servono controlli vari, quindi gli tocca andare da un dottore della mutua che presta servizio in questa città ma qui gli viene subito chiesto “Vieni con la mutua? Se si devi aspettare 60 giorni”, questo mio amico gli chiede spontaneamente “E se vengo pagando?”, qui la risposta “anche tra 30 minuti”, bene lui si reca in questo ospedale e vede una fila enorme di gente, ma aveva già dato la sua prenotazione e quindi si apre una porta dopo 30 minuti che chiede se in attesa c’è il signor X, lui si alza e passa davanti a tutti ottenendo un’ottima visita, alla conclusione di questa chiede quanto costa questo fastidio e esce subito del denaro, qui il dottore risponde “basta una cento ma non le dia a me le consegni alla signorina”, il mio amico se ne và soddisfatto e esce fuori da questa stanza dove trova ancora una trentina di persone ad attendere, attraversa il corridoio e và via tranquillamente; qui c’è lo spunto per fare mille e più riflessioni per poi concludere con i soliti luoghi comuni, ma alla fine forse non serve nemmeno riflettere perché certe cose si sanno da anni ma mi dispiace pensare a quelli che una cento in tasca non la portano e quindi devono attendere una vita per essere visitato sperando di non aver complicazioni, perché andare in ospedale non è come andare in un negozio e scegliere una camicia di seta invece di una di fibra sintetica, qui il discorso è diverso perché si parla di salute e di gente dall’apparenza buona e distinta che poi sul lavoro pensano solo a far cassa dopo lo stipendio statale che gli viene dato regolarmente ogni mese da anni, davvero vorrei non avere bisogno di cure di questo genere e lo auguro a tutti ma pensare alla speculazione che si fa sulla salute di un essere fa davvero male. Tante righe scritte per riportare una storia come tante, come alzarsi una mattina e scoprire l’acqua calda, parole inutili che non cambieranno il destino di questa bella città distesa al sole tra collina e mare…

giovedì 2 settembre 2010

Un Cortometraggio Su Egnazia


FASANO - Anche Egnazia sarà protagonista alla quinta edizione de “I luoghi del cuore” iniziativa collegata al progetto “Fai il tuo film”, bando per cortometraggi, giunto al secondo anno, lanciato da Milano Film Festival. Il Fai (Fondo Ambiente Italiano) da qualche anno ha deciso di organizzare un censimento dei luoghi del cuore d’Italia, cioè di quei posti dal punto di vista paesaggistico, culturale, archeologico e ambientale sono sì molto belli ma che o sono in uno stato di abbandono o sono sconosciuti alle masse. Proprio grazie alle segnalazioni giunte negli anni scorsi molti di questi luoghi, grazie ai fondi stanziati da Fai, sono stati letteralmente salvati. Dicevamo del progetto “Fai il tuo film”. Bene, i dieci progetti vincitori hanno potuto usufruire di un mini finanziamento per realizzare un video di tre minuti che valorizzasse e tutelasse il luogo prescelto. Tra questi dieci, unico per la Regione Puglia è stato selezionato anche quello su Egnazia scritto da Francesco Losavio e Grazia Santoro, entrambi fasanesi. I due giovani, poi, si sono dati da fare per stendere il soggetto e realizzare le riprese la cui regia è stata curata da Massimo Bertocci e l’audio in presa diretta da Giorgio Frigerio. Lo stesso video è stato realizzato su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Puglia, soprintendenza per i beni archeologici della Puglia. “Obiettivo del video – spiegano gli stessi autori - è segnalare alle autorità competenti questo luogo dalle infinite potenzialità paesaggistiche, storiche, archeologiche, culturali, tutelandolo e valorizzandolo adeguatamente. Purtroppo attualmente solo una minima parte di Egnazia è stata portata alla luce, la maggior parte è ancora interrata, in stato di abbandono, un’altra parte è sommersa dal mare. Il nostro è un corto di fiction che racconta con le immagini la storia, l’importanza e l'atmosfera di questo luogo magico, in cui affondano le nostre radici. Protagonista del video è Egnazia con i suoi silenzi, il rumore delle onde, i misteri delle sue rovine. Gli stessi cortometraggi vincitori saranno proiettati tra il 10 e il 17 settembre al Milano Film Festival alla presenza del Fai. Ma per far sì che il corto possa avere speranze di vittorie occorre segnalarlo al seguente link: http://www.iluoghidelcuore.it/Egnazia. “La nostra speranza - concludono Santoro e Losavio - è che il video, unitamente ad un elevato numero di segnalazioni, possa permetterci di usufruire del finanziamento del Fai per far rientrare Egnazia tra i luoghi salvati nel 2010”. Un invito dunque a segnalare il corto per contribuire alla salvaguardia di uno dei posti più belli e ricchi di storia del nostro territorio.
fonte: http://www.gofasano.it/notizie/cultu...ilano7090.html

Non ho visto questo filmato e mi piacerebbe vederlo, mi va però di dire la mia in merito: quando si ama il proprio territorio lo si inquadra (e filma) in tutti i suoi aspetti reali. Se il filmato la girassi io racconterei gli scempi fatti sui scavi di Egnazia nel corso degli anni, inizierei a raccontare di reperti archeologici scoperti e mandati a musei nazionali tipo quello di Taranto, poi racconterei di reperti di questo sito trafugati,rubati e venduti anche all’estero, racconterei del restante 70% del territorio di Egnazia che nessuno ha mai portato alla luce, anzi su vi hanno fatto campi da golf, lidi con strutture in cemento, lidi con cessi e docce pieni di gente musica e culi al vento, racconterei dei mille progetti in corso tra cui la chiusura di una strada provinciale per regalare questo bel pezzo di costa e di storia al turismo di élite e non si parla di turismo culturale ma caso mai il contrario, racconterei dell’incuranza dei politici locali, del fasanese stesso che è sempre in cerca del padroncino che gli assicuri un lavoro e per il resto andassero a fanculo Egnazia la sua storia e questi moralisti del c…
Personalmente al FAI non segnalerei proprio niente anche perché se arrivassero dei fondi immagino che fine farebbero…la mia critica non è creata contro chi ha girato questo film che non ho neanche visto ma purtroppo questo articolo mi ha dato lo spunto per mille riflessioni e da fasanese puro al FAI non segnalo proprio niente.

lunedì 30 agosto 2010

Fasano da amare...






Aperitivo in riva al mare…

Ormai è una tendenza molto in voga, c’è gente che per prendere un aperitivo e prendere il sole occupa una strada, un pezzo di costa chiudendola con delle corde e vieta l’accesso ai mezzi di pronto soccorso. Questo nostro lamentarci viene chiamato invidia, per me invece è ribellarsi a degli abusi veri e propri che si compiono su un bene comune, ossia la costa. Ricordiamo che per legge l’accesso al mare deve essere garantito, come deve essere garantito il transito di mezzi di soccorso, poi c’erano anche leggi che vietavano di fare scempi su zone archeologiche ma forse sto esigendo e la mia diventa davvero una grande invidia, perché se avessi il denaro berrei il mio campari e gin su uno di quei lettini con camerieri vestiti di bianco e donne con le tette di fuori…e andassero a quel paese tutti questi moralisti e invidiosi che non sono altro…non so se avessi del denaro forse diventerei anche io così.
Sempre in quella zona vi mostro come erano le case bianche anni fà e come sono invece adesso.
Continuate pure con i commenti dandomi dell'invidioso o paladino della costa.