sabato 11 febbraio 2012
Quella bella scalinata di Savelletri.
A Savelletri poco tempo fa era stata costruita una bella scalinata che dalla strada portava al bagnasciuga di una piccola spiaggia nata da poco, con la mia passione e mania di fare foto riesco a immortalare tanti mutamenti che si susseguono sulla nostra costa, potrei parlarvi di tratti di costa che una volta si vedevano dalla strada ma oggi sono chiusi e non visibili al pubblico, però nonostante questo almeno una cosa carina per Savelletri era stata fatta, era una piccola spiaggia libera al pubblico e in primavera era contornata da bei fiori che nascevano spontaneamente. Spero di cuore che qualche politico ripristini quel tratto di costa visto e considerando che gli altri ormai li hanno monetizzati, ecco quello che resta della scalinata.
mercoledì 8 febbraio 2012
Il Ponte della ferrovia.
Ormai quello che succede dopo delle abbondanti piogge è risaputo da tutti e direi da tantissimi anni, quando diluvia qui a Savelletri prima di andare a Fasano si informano e molte volte telefonano ad amici e parenti per sapere se sotto quel ponte è possibile passarci, quindi molte volte si preferisce allungare il tragitto andando a Torrecanne e qui prendere la superstrada. I problemi più seri puntualmente si hanno di sera o di notte quando quel tratto non è per niente illuminato e non si capisce bene quanto sia alta l’acqua, quindi ci sono delle vetture che si azzardano a passare ma sotto quel maledetto ponte l’acqua può entrare nel motore mandando il tilt la carburazione e quindi rimanendo lì immobili aspettando addirittura i vigli del fuoco per uscire da quel lago, voglio fare anche una osservazione breve, ossia le auto di una volta non avevano tutti i sensori elettronici che hanno adesso, quindi al massimo si bagnava la calotta che conteneva le candele e questa si puliva facilmente, i motori odierni hanno circa 5 sensori che regolano la carburazione e quando solo uno di questi entra in contatto con l’auto sono guai, per non parlare delle centraline elettriche che sono più delicate e facilmente soggette ad avere problemi con l’umidità e quindi con i contatti che hanno al loro interno.
Queste storie si ripetono ormai da tantissimi anni, il tratto in questione è sempre lo stesso e non si riesce a porre un serio rimedio, anche se i canali di acqua piovana li attorno sono puliti e anche dopo avere creato una raccolta sotto quella grata, l’acqua puntualmente ha la meglio e diventa padrona della strada, fino adesso da l’inizio dell’anno ho contato due auto che sono state completamente demolite, perché quando l’auto rimane nel lago subisce infiltrazioni da tutte le parti, sia della carrozzeria che del vano motore, ma è mai possibile che nessuno abbia mai trovato un giusto rimedio a questo inconveniente? Si parla di una stagione di elite a Savelletri che partirà tra due mesi circa, ma come si fa se poi dimentichiamo di adeguare le strade? Per non parlare della mancanza di altri servizi (bancomat, posta, farmacia etc.) ma qui il discorso diventa infinito, pensiamo magari ad iniziare ad adeguare le strade, confido nell’impegno dei politici di turno che saranno eletti.
giovedì 1 dicembre 2011
Lampioni fotovoltaici inutili e pericolosi.
Anni fa nel fasanese sono stati impiantati dei lampioni fotovoltaici, questi garantiscono l’illuminazione stradale senza nessun consumo di corrente elettrica, infatti questi funzionano grazie al’energia solare. Purtroppo nel fasanese c’è il vizio di fare opere piccole e grandi per poi non averne cura con gli anni, manca la manutenzione di diverse strutture e questo lo si nota con gli anni. Tra questi lampioni ci sono alcuni posizionati lungo la strada che confina con il museo di Egnazia, sono dei pali molto vicini al manto stradale, in passato alcuni incidenti hanno visto diversi feriti e anche la morte di un giovane, quel manto stradale è viscido inquanto è quasi sempre ricoperto da una patina di salsedine marina che lì puntualmente vi si posa, ora c’è da aggiungere che nessuno di questi lampioni emette della luce, restano solo questi lampioni che se si esce fuori strada accortocciano l’auto intorno ad essi come fossero dei cartoni.
Poi ci sono i soliti luoghi comuni che dicono che gli incidenti sono dovuti ad alcol e delle sostanze stupefacenti, ma in questo caso ci sono tante auto che escono fuori strada per piccole disattenzioni, tipo rispondere ad un cellulare o cambiare stazione radio, comunque sia in auto nessuno deve farsi maestro e certi incidenti si possono evitare, lungo quel tratto ci sono state diverse auto che si sono accartocciate, mentre quando urtano da l’altra parte della strada beccando il muro a secco la situazione è diversa, in tutta fretta si cerca di far sparire l’auto prima che qualche pattuglia arrivi sul posto, diciamo che c’è molta negligenza da parte di automobilisiti ma anche da parte di chi dovrebbe garantire il funzionamento di questi lampioni che oggi si rivelano dei pericoli letali.
domenica 27 novembre 2011
La città dei cachi…
Oggi vi racconto una favola che mi hanno raccontato: C’è una tranquilla città situata tra alberi di ulivi e distesa tra la collina ed il mare, in questa città di “onesti lavoratori” inizia a scarseggiare il denaro ed i cittadini iniziano ad inventarsi tanti modi per fare soldini, uno di questi modi è davvero semplice, in questa città quando un automobilista fa un incidente e distrugge una automobile servono davvero tanti soldini per ripararla ed allora come si fa? Semplice si va da un carrozziere e si inventa un finto incidente facendosi risarcire da una assicurazione. Questa storia purtroppo dura da molti anni, diciamo che tutti lo sanno ma nella città dei cachi in questi casi si preferisce mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, ma ritornando alla storia vi parlo di tanti cittadini che hanno bisogno di denaro e si prestano per fare la denuncia a nome loro e mettendo in mezzo la loro assicurazione, la richiesta di questi è di circa 500€ e parlo sempre di falsi incidenti, poi ci sono i carrozzieri che hanno interesse a lavorare sempre ed a poco interessa se i soldi provengono da una truffa o da altro, l’imperativo è guadagnare. Sempre in questa bella città poi ci sono altri cittadini che vanno a pagare la loro assicurazione e trovano vari aumenti, oggi un ragazzo di 18 anni che parte dalla quattordicesima classe per un anno ad una auto di 1000 di cilindrata paga all’anno 1400€ e anche più poi ci sono quelli come me che sono a una classe molto bassa, quelli che non fanno mai incidenti e pagano sempre un aumento ogni anno nonostante cambia classe di merito ogni anno. Purtroppo queste storie interessano a molti ed a pochi nello stesso tempo, perché nella città dei cachi certe realtà esistono da tanti anni e continueranno ad esistere per sempre.
lunedì 21 novembre 2011
L’estate che verrà…
Video: http://www.youtube.com/watch?v=5Q2lMfWtSdA
In questo filmato si vede come si sta trasformando la nostra costa, diventa sempre più cosa privata e l’accesso al mare presto sarà inevitabilmente negato, qui ci sono due rampe e delle basi create sui scogli poi c’è questa grande struttura che sarebbe un ristorante o altro. Questi lavori sulla costa molte volte li fanno di inverno, quando il cittadino passa raramente dalla costa e nessuno vede queste trasformazioni, vicino alla Ittimar c’è un tratto di costa chiuso al pubblico con tanto di cancello e catenaccio, andando verso il Fortino troviamo dei pali posti all’ingresso di strade che ne vietano l’entrata, proseguendo verso Torrecanne poi ci sono diversi tratti di costa date in concessione a privati, troviamo ristoranti e punti di ristoro in genere, anche qui troviamo accessi per il mare negati al pubblico. Mi chiedo come sarà la prossima estate e dove mai potremo andare al mare senza pagare un solo euro a un privato?
sabato 12 novembre 2011
Fasano da privatizzare…
Delle volte immagino la mia Fasano tra qualche decina di anni, quello che osservo con il passare degli anni è che il bene pubblico del cittadino diminuisce sempre di più, di esempi se ne possono fare migliaia, potrei parlare di tratti di costa dati in concessione a privati che con le loro attività vietano l’accesso anche al mare al pubblico, poi ci sono tante strutture che fanno parte del comune che però si cerca sempre di vendere o dare in concessione a privati per 90 anni e anche più. Potrebbe esserci nella lista la casina municipale della Selva che a breve diventerà un casinò, poi penso al futuro del faro di Torrecanne, penso che questo un domani non molto lontano potrà essere restaurato e dato in prestito a qualche privato che magari realizzerà un ristorante o altro per altri 90 anni, poi penso a delle strade che vogliono chiudere al pubblico per agevolare il flusso nei lidi privati, quindi si parla della strada che da Savelletri porta alle Case Bianche e anche oltre che potrebbe essere chiusa e il cittadino per andare al Capitolo dovrebbe fare un lungo giro per le campagne. Ogni qualvolta si privatizza un pezzo di costa, una strada o una struttura comunale si parla sempre di tanto lavoro per molti giovani, questa è la scusante che secondo me si usa per appropriarsi di quello che è un bene collettivo, quindi se il Dio mi darà la forza di vivere altri 20 anni circa penso che vedrò la costa fasanese privatizzata quasi del tutto, magari rimarrà qualche piccolo spazio per fare il bagno gratuitamente, magari nelle acque “chiare e limpide” della Forcatella o in altre sempre inquinate, immagino il municipio di Fasano che si trasformerà in un grande casinò, immagino tra 20 anni la mia Fasano trasformata in mille strutture d’elite che daranno lavoro a tanti aspiranti lavapiatti o lucida scarpe, quello che c’è di più bello avrà un prezzo molto alto e potrà essere alla portata di tanti milionari potenti. Ricordo quando si andava liberamente a mare il località “La Caletta” dove c’era un bel mare e l’accesso era gratuito per tutti (ma di esempi del genere ce ne sono tanti), ricordo i ristoranti accessibili alle tasche di tutti, così come i ricci che costavano una fesseria (la Forcatella era un posto meraviglioso e tranquillo per pescatori e villeggianti), ricordo bene Savelletri che era un piccolo borgo marinaro e un posto di villeggiatura per soli fasanesi che domani diventerà una piccola Capri magari con tanto di gioiellerie e spiagge dove pagheremo tantissimi soldi all’ingresso e per entrarci magari sarà anche obbligatorio indossare un costume d’alta classe, sinceramente preferisco la mia vecchia Savelletri di una volta, così come preferisco la mia vecchia Fasano di una volta dove i mangia polpette c’erano sempre come oggi ma mangiavano con moderazione…
lunedì 7 novembre 2011
Professione strozzini...
Ormai a Fasano sono davvero tanti, li vedi con giacca e cravatta ogni mattina, barba sempre fatta e profumo da sballo, gente senza problemi anzi per meglio dire gente che vive grazie ai problemi finanziari degli altri. Quando in un contesto famigliare vivi un fallimento aziendale, osservi la gente che ti sta vicino e ti da una mano di cuore e poi c'è tanta di questa gente che osserva in gran segreto ed esce allo scoperto quando c'è l'occasione di comprare una casa a 4 soldi o una bella auto, si fanno avanti con quei 4 soldi che dovrebbero servire a riempirti un pò lo stomaco e per non farti finire sotto un ponte al freddo, parlo di gente senza ritegno, senza rispetto per nessuno, gente che vive di denaro e mai di sentimenti, gente che senza denaro sarebbe la specie più povera dell'universo...cerco da maggio di questo anno di superare molteplici momenti critici e quando penso di essere contornato da questi parassiti mi viene spontaneo di vomitare sul mio lavoro e su tutti i giorni che purtroppo ancora stò vivendo con grande terrore. Scusate il mio sfogo...
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