giovedì 1 dicembre 2011

Lampioni fotovoltaici inutili e pericolosi.


Anni fa nel fasanese sono stati impiantati dei lampioni fotovoltaici, questi garantiscono l’illuminazione stradale senza nessun consumo di corrente elettrica, infatti questi funzionano grazie al’energia solare. Purtroppo nel fasanese c’è il vizio di fare opere piccole e grandi per poi non averne cura con gli anni, manca la manutenzione di diverse strutture e questo lo si nota con gli anni. Tra questi lampioni ci sono alcuni posizionati lungo la strada che confina con il museo di Egnazia, sono dei pali molto vicini al manto stradale, in passato alcuni incidenti hanno visto diversi feriti e anche la morte di un giovane, quel manto stradale è viscido inquanto è quasi sempre ricoperto da una patina di salsedine marina che lì puntualmente vi si posa, ora c’è da aggiungere che nessuno di questi lampioni emette della luce, restano solo questi lampioni che se si esce fuori strada accortocciano l’auto intorno ad essi come fossero dei cartoni.
Poi ci sono i soliti luoghi comuni che dicono che gli incidenti sono dovuti ad alcol e delle sostanze stupefacenti, ma in questo caso ci sono tante auto che escono fuori strada per piccole disattenzioni, tipo rispondere ad un cellulare o cambiare stazione radio, comunque sia in auto nessuno deve farsi maestro e certi incidenti si possono evitare, lungo quel tratto ci sono state diverse auto che si sono accartocciate, mentre quando urtano da l’altra parte della strada beccando il muro a secco la situazione è diversa, in tutta fretta si cerca di far sparire l’auto prima che qualche pattuglia arrivi sul posto, diciamo che c’è molta negligenza da parte di automobilisiti ma anche da parte di chi dovrebbe garantire il funzionamento di questi lampioni che oggi si rivelano dei pericoli letali.

domenica 27 novembre 2011

La città dei cachi…


Oggi vi racconto una favola che mi hanno raccontato: C’è una tranquilla città situata tra alberi di ulivi e distesa tra la collina ed il mare, in questa città di “onesti lavoratori” inizia a scarseggiare il denaro ed i cittadini iniziano ad inventarsi tanti modi per fare soldini, uno di questi modi è davvero semplice, in questa città quando un automobilista fa un incidente e distrugge una automobile servono davvero tanti soldini per ripararla ed allora come si fa? Semplice si va da un carrozziere e si inventa un finto incidente facendosi risarcire da una assicurazione. Questa storia purtroppo dura da molti anni, diciamo che tutti lo sanno ma nella città dei cachi in questi casi si preferisce mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, ma ritornando alla storia vi parlo di tanti cittadini che hanno bisogno di denaro e si prestano per fare la denuncia a nome loro e mettendo in mezzo la loro assicurazione, la richiesta di questi è di circa 500€ e parlo sempre di falsi incidenti, poi ci sono i carrozzieri che hanno interesse a lavorare sempre ed a poco interessa se i soldi provengono da una truffa o da altro, l’imperativo è guadagnare. Sempre in questa bella città poi ci sono altri cittadini che vanno a pagare la loro assicurazione e trovano vari aumenti, oggi un ragazzo di 18 anni che parte dalla quattordicesima classe per un anno ad una auto di 1000 di cilindrata paga all’anno 1400€ e anche più poi ci sono quelli come me che sono a una classe molto bassa, quelli che non fanno mai incidenti e pagano sempre un aumento ogni anno nonostante cambia classe di merito ogni anno. Purtroppo queste storie interessano a molti ed a pochi nello stesso tempo, perché nella città dei cachi certe realtà esistono da tanti anni e continueranno ad esistere per sempre.

lunedì 21 novembre 2011

L’estate che verrà…



Video: http://www.youtube.com/watch?v=5Q2lMfWtSdA

In questo filmato si vede come si sta trasformando la nostra costa, diventa sempre più cosa privata e l’accesso al mare presto sarà inevitabilmente negato, qui ci sono due rampe e delle basi create sui scogli poi c’è questa grande struttura che sarebbe un ristorante o altro. Questi lavori sulla costa molte volte li fanno di inverno, quando il cittadino passa raramente dalla costa e nessuno vede queste trasformazioni, vicino alla Ittimar c’è un tratto di costa chiuso al pubblico con tanto di cancello e catenaccio, andando verso il Fortino troviamo dei pali posti all’ingresso di strade che ne vietano l’entrata, proseguendo verso Torrecanne poi ci sono diversi tratti di costa date in concessione a privati, troviamo ristoranti e punti di ristoro in genere, anche qui troviamo accessi per il mare negati al pubblico. Mi chiedo come sarà la prossima estate e dove mai potremo andare al mare senza pagare un solo euro a un privato?

sabato 12 novembre 2011

Fasano da privatizzare…


Delle volte immagino la mia Fasano tra qualche decina di anni, quello che osservo con il passare degli anni è che il bene pubblico del cittadino diminuisce sempre di più, di esempi se ne possono fare migliaia, potrei parlare di tratti di costa dati in concessione a privati che con le loro attività vietano l’accesso anche al mare al pubblico, poi ci sono tante strutture che fanno parte del comune che però si cerca sempre di vendere o dare in concessione a privati per 90 anni e anche più. Potrebbe esserci nella lista la casina municipale della Selva che a breve diventerà un casinò, poi penso al futuro del faro di Torrecanne, penso che questo un domani non molto lontano potrà essere restaurato e dato in prestito a qualche privato che magari realizzerà un ristorante o altro per altri 90 anni, poi penso a delle strade che vogliono chiudere al pubblico per agevolare il flusso nei lidi privati, quindi si parla della strada che da Savelletri porta alle Case Bianche e anche oltre che potrebbe essere chiusa e il cittadino per andare al Capitolo dovrebbe fare un lungo giro per le campagne. Ogni qualvolta si privatizza un pezzo di costa, una strada o una struttura comunale si parla sempre di tanto lavoro per molti giovani, questa è la scusante che secondo me si usa per appropriarsi di quello che è un bene collettivo, quindi se il Dio mi darà la forza di vivere altri 20 anni circa penso che vedrò la costa fasanese privatizzata quasi del tutto, magari rimarrà qualche piccolo spazio per fare il bagno gratuitamente, magari nelle acque “chiare e limpide” della Forcatella o in altre sempre inquinate, immagino il municipio di Fasano che si trasformerà in un grande casinò, immagino tra 20 anni la mia Fasano trasformata in mille strutture d’elite che daranno lavoro a tanti aspiranti lavapiatti o lucida scarpe, quello che c’è di più bello avrà un prezzo molto alto e potrà essere alla portata di tanti milionari potenti. Ricordo quando si andava liberamente a mare il località “La Caletta” dove c’era un bel mare e l’accesso era gratuito per tutti (ma di esempi del genere ce ne sono tanti), ricordo i ristoranti accessibili alle tasche di tutti, così come i ricci che costavano una fesseria (la Forcatella era un posto meraviglioso e tranquillo per pescatori e villeggianti), ricordo bene Savelletri che era un piccolo borgo marinaro e un posto di villeggiatura per soli fasanesi che domani diventerà una piccola Capri magari con tanto di gioiellerie e spiagge dove pagheremo tantissimi soldi all’ingresso e per entrarci magari sarà anche obbligatorio indossare un costume d’alta classe, sinceramente preferisco la mia vecchia Savelletri di una volta, così come preferisco la mia vecchia Fasano di una volta dove i mangia polpette c’erano sempre come oggi ma mangiavano con moderazione…

lunedì 7 novembre 2011

Professione strozzini...


Ormai a Fasano sono davvero tanti, li vedi con giacca e cravatta ogni mattina, barba sempre fatta e profumo da sballo, gente senza problemi anzi per meglio dire gente che vive grazie ai problemi finanziari degli altri. Quando in un contesto famigliare vivi un fallimento aziendale, osservi la gente che ti sta vicino e ti da una mano di cuore e poi c'è tanta di questa gente che osserva in gran segreto ed esce allo scoperto quando c'è l'occasione di comprare una casa a 4 soldi o una bella auto, si fanno avanti con quei 4 soldi che dovrebbero servire a riempirti un pò lo stomaco e per non farti finire sotto un ponte al freddo, parlo di gente senza ritegno, senza rispetto per nessuno, gente che vive di denaro e mai di sentimenti, gente che senza denaro sarebbe la specie più povera dell'universo...cerco da maggio di questo anno di superare molteplici momenti critici e quando penso di essere contornato da questi parassiti mi viene spontaneo di vomitare sul mio lavoro e su tutti i giorni che purtroppo ancora stò vivendo con grande terrore. Scusate il mio sfogo...

mercoledì 5 ottobre 2011

C'era una volta la sinistra fasanese...


Tra qualche mese ritornano le amministrative di Fasano, come capita ormai da anni la sinistra si trova impreparata, osservo i diversi movimenti politici e rivedo i soliti nomi rispolverati dopo anni di assenza dalla politica, vedo un partito a me caro che già da mesi ha dichiarato di non voler schierarsi con nessun candidato ed ognuno è libero di votare a chi crede opportuno, davvero triste sentirlo ma purtroppo è così.
La mia impressione è che si voglia puntare a un posto da consigliere, ma di far vincere la sinistra non se ne parla concretamente, ho la netta sensazione che questo tipo di classe politica stia bene così disposto e non ha voglia di cambiamenti, insomma c'è chi vuol stare all'opposizione alle stesse condizioni di anni fa, esiste un meccanismo ben consolidato tra quei pochi politici anzianotti che parlano di rinnovamento dalla loro dolce età, per il resto giovani validi non ne vedo e anche se ci fossero non sarebbero ben graditi dalla solita cricca. Sarebbe un sogno immaginabile vedere un giovane preparato, ambizioso e sopratutto che prenda molti voti, darebbe davvero molto fastidio a quel sistema che ci governa da anni, in pratica penso che la sinistra che c'è al comune in fin dei conti ha sempre il suo tornaconto, penso che a Fasano sia inutile spolverare libri di Gramsci o di Mussolini, qui la sinistra e la destra non esistono, esiste invece il favoritismo ed è quello l'unico partito che può davvero vincere. Certo ci sono pochi che hanno capito e si disocciano dai loro partiti, come qualche giovane donna, forse solo loro potrebbero portare un aria di rinnovamento anche se si sono presentate un pò in ritardo e dovrebbero lavorare molto per far valere le loro idee, per il resto altri partiti cercano nomi per riempire le liste, un pò come delle squadre cercano giocatori da portare in panchina, dei veri bomber invece non vengono davvero richiesti. Continuando con le osservazioni vedo molta gente che ha avuto dei benefici non indifferenti grazie al centro destra in questi anni e penso che questi non cambierebbero mai le loro simpatie politiche, onde evitare di vedersi revecare le loro licenze che gli permettono di vendere ricci anche in paradiso, altra gente non voterebbe mai una sinistra che non vuole la privatizzazione della costa, perchè questi ultimi con la scusante di creare nuovi posti di lavoro hanno intenzioni di prendersi tutta la costa e strade comprese, insomma un politico nuovo e rivoluzzionario darebbe fastidio a tutti (sinistra compresa) ed è per questo che con 8 mesi di anticipo faccio i miei sinceri auguri a Lello.

lunedì 26 settembre 2011

Le pari opportunià fasanesi...


Oggi trovare lavoro è difficile e per le donne lo è ancora di più, prima di tutto è chiaro che in alcuni ambienti di lavoro si entra dietro raccomandazione, in altri si entra in base alla bellezza e simpatia da corrispondere al proprio datore di lavoro, ma adesso scopro una regola tutta fasanese che non sapevo esistesse, per farla breve vi parlo di una impresa dedita alla lavorazione e vendita di prodotti ittici che poi vende anche in un importante market della città, in questa attività si guadagna al mese 950 euro al mese per gli uomini, mentre per le donne sono 900 e non di più. Quello che posso dire dopo aver osservato è che le donne in questione, in quella struttura commercile sono molto più attive e lavorano molto di più dei maschietti, mi verebbe davvero da chiedere a quel imprenditore fasanese se ha qualcosa contro il sesso femminile.