La notizia è di quelle pesanti, tanto pesanti che si è pensato bene di non divulgarla, parlo di gratta e vinci che tra un po’ chiameranno “gratta che ti passa la voglia”. Il sospetto da parte mia c’era da anni, il giro dei gratta e vinci è molto grande e sempre più gente di tutte le età e di tutti i strati sociali amano questo gioco, citerei anche tanti minorenni, casalinghe e gente anziana che spende tutta la loro pensione aspettando dalla dea bendata una di quelle vincite che dia una svolta alla loro vita, del resto quando si vince per davvero i giornali ne parlano e per le strade non si parla d’altro; purtroppo in questo paese c’è sempre il dritto di turno, il trucco per fregare i giocatori è semplice, si producono gratti e vinci falsi, assomigliano in tutto agli originali ma questi non portano alcun vincita ma caso mai sono la fortuna di chi li vende, basti pensare che oggi questi costano 5, 10 e se non erro ci sono anche pezzi da 25€, basta venderne una trentina al giorno ed anche più per farsi un bel po’ di denaro. Purtroppo queste notizie girano o magari qualche biglietto sarà finito in mano a qualche finanziere che ha voluto vederci chiaro, questo non è dato saperlo, quello che so invece è che a questo furbone dei giorni nostri gli sono stati tolti tutti i biglietti in questioni e da oggi non potrà vendere nemmeno quelli originali, dicono che abbia avuto una sanzione davvero pesante e i problemi con la giustizia non finiranno qui. Riguardo il popolino, questo non è dovuto a sapere di queste cose, magari se arrestano un clandestino senza permesso sui giornali viene stampata la sua foto ed il suo nome ma in questi casi forse è meglio non parlarne, non so il motivo per cui non se ne parla, le ipotesi sono davvero tante, magari questo uomo rischia il linciaggio da parte dei clienti o forse pagando di più si può chiudere un occhio e sottobanco risolvere a tarallucci e vino, come del resto è sempre solito fare nel nostro “bel paese”.
sabato 23 aprile 2011
venerdì 22 aprile 2011
Economia fasanese…
L’economia fasanese è del tutto particolare e molto dannosa per i giovani che hanno bisognodi un lavoro, per altri che vogliono aprire una piccola attività, se analizziamo tutte le grandi aziende notiamo che queste sono nate quasi sempre grazie ad attività illecite, citerei il contrabbando per parlare di attività ancora più pesanti. Mi piace notare l’esaltazione di grandi imprenditori e a dir loro sfamano tante famiglie e parlanno dei tanti milioni di euro incassati e di esportazione all’estero, purtroppo non parlano delle condizioni di lavoro dei loro operai, parlo di ragionieri pagati 400€ al mese, magazinieri che arrivano a fare quasi 12 ore al giorno per mille euro al mese. Altro punto dolente è la concorrenza sleale tra le varie aziende e questa si ha anche per l’effetto della globalizzazione, dei imprenditori hanno aperto fabbriche in nord Africa ed i loro prodotti li vendono qui a prezzi stracciati, perché li la manodopera costa una miseria, stesso paragone lo si può fare a livello nazionale, la fiat ha beneficiato di sostanziosi aiuti statali ed oggi questa costruisce le auto in Serbia dove l’operaio viene pagato 200€ al mese. Nel corso degli anni piccole aziende hanno chiuso perché non reggono la concorrenza di aziende più grandi, che hanno più capitale e sul mercato la fanno da padroni. Nelle campagne invece è ancor peggio, l’uva viene pagata 0.20 centesimi al chilo per poi arrivare al dettaglio a 2.50€, lo stesso accade con altre produzioni e molti agricoltori rinunciano a raccogliere i loro prodotti e in molti campi nascono come funghi impianti fotovoltaici. Mi dispiace davvero tanto per quei giovani che passano ore sui libri per prendere un pezzo di carta che non gli servirà a niente, come al solito in questo paese non serve a niente la meritocrazia, quindi se un giovane mette su famiglia diventa un altro schiavo di quei imprenditori che li faranno lavorare 12 ore invece di 8, che sulle loro buste paga scriveranno 1400€ mentre dentro ce ne saranno 1000, ma nessuno protesta e questo sistema va avanti ormai da secoli.
Per la strada la povertà la vedi subito, anni fa quando c’erano belle serate molte famiglie andavano al mare a prendere il gelato, ora ci vanno solo la Domenica, noto il malcontento di baristi, elettrauti o meccanici però il barista il gelato in tempo di crisi lo aumenta sempre di più, l’elettrauto cerca di spillarti quanti più soldi possibili, se un pezzo dell’auto da problemi ti dicono subito che bisogna cambiarlo, senza che nemmeno lo abbiano visto, quindi si guadagna sul lavoro e si fa lo sgobbo sul pezzo che viene ritirato rigorosamente da loro, stesso discorso vale per meccanici o altri. Il sogno di tanti è un posto fisso e magari statale, anni fa invece si puntava più in alto, magari a diventare grandi imprenditori e qualcuno c’è riuscito, per poter guadagnare e lavorare onestamente qui c’è un cerchio molto stretto, per entrarci devi essere raccomandato da qualche politico o santo di turno, se hai una piccola azienda non riesci a fare concorrenza alle altre anzi ti senti minacciato a non produrre più del solito, perché in questo paese c’è chi nasce con la camicia e c’è chi è condannato a faro lo schiavo a vita…triste fotografia di questa città.
mercoledì 6 aprile 2011
Costruzione pericolante a Savelletri.
lunedì 4 aprile 2011
Cani mal custoditi.
Quando inizia la primavera amo prendere la mia bici, questa attività fisica mi fa perdere dei chili e fa bene alla salute, purtroppo non possopiù andare su strade molto trafficate e quindi mi restano quelle di campagna. L’altro giorno arrivai in contrada Lamascopone, quella che si trova dopola stazione e precisamente presso un centro che ricicla carta e altro, qui vedo una villa con della gente e due cani tenuti liberi con cancello aperto, questi escono e iniziano a rincorrermi, parlo di due pastori abruzzesi, premetto che io amo gli animali ed ho avuto tanti cani però so bene i loro comportamenti, questi considerano una parte del territori come di loro proprietà e ne delimitano i confini con le loro urine, quindi chi passa in quelle zone può passare anche dei seri guai. Questa scena può avere del ridicolo, ossia vedere due cani grossi che mi inseguono mentre il padrone di casa se ne sta lì ad asservare e magari anche a farsi una risata, ma mi chiedo se al posto mio fosse passato un bambino in bici cosa mai sarebbe successo? In quei casi in cui si viene azzanati da questi cani chi ne paga poi le conseguenze? Quindi io sono sempre per l’accudiredei cani ma questi non possono impossessarsi di una strada con il compiacimento dei loro padroni.
mercoledì 30 marzo 2011
Quando magiare ricci non ha prezzo…
Leggendo su gofasano scopro della batosta che hanno preso dei clienti per una mangiata di ricci, si parla di uno dei tanti punti di ristoro a ridosso sul mare tra Savelletri e Torrecanne, qui si parla di sei turisti che mangiano circa 600 ricci, bevono 10 birre e consumano un chilo di pane, quando arriva il conto iniziano i dolori, si parla di circa 1000€, le riflessioni da fare sono tantissime:
Prima di tutto mi chiedo perché certa gente prima di sedersi non consulti il listino prezzi e poi se il ristoratore abbia esposto questo; perché della gente solo ora rimane sorpreso che i ricci siano arrivati alle stelle? Altro punto importante di tutto questo ci guadagna? la comunità fasanese che vede togliersi pezzi di costa per favorire queste attività? O forse ci guadagnano quei ragazzi reclutati a nero che per pagarsi gli studi o sfamare figli lavorano solo i giorni festivi a 30€ al giorno?
Quando ero piccolo ricordo che i venditori di ricci camminavano per le strade di Savelletri con le cassette in mano e ricci già aperti invitando la gente a comprarli, costavano davvero poco e tutti potevano mangiarli, il boom vero e proprio della vendita di questo frutto di mare secondo me è dovuto proprio alla Forcatella, ricordo che non c’erano sedie ma casse di birre messe in verticale per sedersi difronte al mare, pane cotto a legna e birre o vini freschi, alla gente piaceva e quando la richiesta di un prodotto aumenta ne aumenta anche il prezzo. Sempre in quei anni (80) chi guadagnava di più di tutti era il sommozzatore che veniva pagato a peso d’oro poi tutti sono diventati provetti sub pur di far soldi e la concorrenza tra loro è stata spietata, quindi il ristoratore aveva ampia scelta da chi rivolgersi per comprare a poco e vendere il più possibile, nel giro di un anno circa il prezzo è salito alle stelle e nonostante molti fasanesi si lamentavano, tanti baresi in Ferrari arrivavano alla Forcatella per gustare il prelibato riccio, quindi ormai questo frutto di mare diventava proibitivo per molta gente ma era un cibo di elite per tanti ricchi. Fino a qui ci siamo,vediamo della gente lavorare e soprattutto vedo tanti pseudoristoratori arricchirsi senza che abbia mai avuto invidia anzi anche dei miei parenti ne hanno tratto beneficio, ma a Fasano quando una attività va bene la vogliono fare tutti, ex fruttivendoli o ex muratori chiedono e ottengono pezzi di costa dove risiedono da anni, rendendo la costa sempre meno accessibile al pubblico. Oggi siamo all’eccesso, vedo tante di queste attività aperte e molte altre che vogliono aprirsi a tutti i costi con la benedizione dei politici locali, la mia rabbia oggi che in pochi ci guadagnano, vedo giovani guadagnare in nero 30 euro al giorno, la comunità fasanese che perde pezzi di costa, adesso vedo gente ribellarsi per il conto salato…forse è davvero tardi per farlo.
martedì 29 marzo 2011
Quella grata nel bel mezzo di Savelletri.
Vorrei segnalarvi questa grata al centro di Savelletri, posizionata nella piazza rifatta da poco. Qui posto due foto che documentano la sua gravità in quanto sta per sprofondare e prima che qualcuno si faccia male sarebbe bene porre rimedio, spero che questo post arrivi a chi di dovere e sapratutto non cerco polemiche politiche con nessuno, Camillo.
giovedì 17 marzo 2011
Video di Savelletri
Video creato da me con le mie foto e la musica di "woman in love" cantata da Barbara Streisand.
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